2007
Il decorso dei primi mesi dell’anno è stato caratterizzato da temperature decisamente superiori alla media stagionale. Le fasi fenologiche delle piante sono state anticipate rispetto alle annate precedenti di circa 20 giorni. Il periodo estivo si è svolto con andamento regolare e con temperature leggermente inferiori alle previsioni, ciò ha permesso la maturazione regolare delle uve pur mantenendo un discreto anticipo sulle annate precedenti. Il lungo periodo di maturazione ha consentito un ottimo sviluppo del frutto sia in termini di acidità che di componenti aromatiche. L’elevato salto termico dei giorni antecedenti la vendemmia ha esaltato inoltre sentori molto freschi.
2006
Un decorso primaverile regolare è sfociato in un inizio dell’estate assai asciutto con andamento simile al 2003. Dai primi di agosto alcuni eventi piovosi hanno ripristinato il bilancio idrico e la maturazione è iniziata nelle migliori condizioni. Giornate terse, non eccessivamente calde ma con buona escursione termica hanno caratterizzato la stagione sino alla vendemmia che si è presentata di grande qualità.
2005
A partire dalla fine del mese di aprile fino ad agosto il barometro si è insediato sul bello stabile con temperature nelle medie stagionali. In questo periodo le precipitazioni sono state occasionali, localizzate e di discreta entità; ne è risultato un andamento climatico regolare. La maturazione è stata lineare e graduale e si è conclusa con la raccolta a fine agosto. Le particolari condizioni dell’annata, la cura nella raccolta ed in vinificazione hanno dato vita a vini dall’equilibrio alcolico-acidico all’altezza delle aspettative nonché caratterizzati da una finezza ed una complessità con note fruttate e floreali.
2004
La ripresa vegetativa, nonostante lo stress idrico che ha condizionato la stagione 2003, è stata nel complesso regolare. La risposta adattativa delle viti all’anomalo decorso dell’anno precedente è stata una maggiore differenziazione a fiore delle gemme e quindi un carico produttivo potenziale notevole cui si è ovviato intervenendo con un diradamento selettivo dei grappoli. Le piogge sono state adeguate e ben distribuite nel corso delle diverse fasi vegetative, perfette le condizioni durante la fioritura e l’allegagione. Anche l’andamento delle temperature medie è stato adeguato alla maturazione di uve base Franciacorta. I valori analitici dei mosti e poi dei vini, oltre all’ampia gamma di profumi delicati e particolari, inducono a ritenere quella del 2004 un’annata eccezionale.
2003
A partire dalla fine mese di aprile fino ad agosto il barometro si è insediato sul “bello stabile” con temperature al di sopra delle medie stagionali. In questo periodo le precipitazioni sono state occasionali, localizzate e di trascurabile entità. Ne è risultato un andamento climatico “caldo secco” ed in alcuni vigneti si è fatto ricorso all’irrigazione di soccorso. La maturazione è avvenuta repentinamente e la vendemmia si è concentrata in un paio di settimane. La raccolta è stata effettuata nelle prime ore del mattino e per salvaguardare la qualità delle uve si è provveduto a raffreddarle artificialmente. Le particolari condizioni dell’annata, la cura nella raccolta ed in vinificazione hanno dato vita a vini dall’equilibrio alcolico-acidico all’altezza delle aspettative nonché caratterizzati da una finezza ed una complessità con note fruttate e florali.
2002
La stagione 2002 è iniziata con un inverno assai piovoso ed anche la primavera ha avuto un decorso alternante. La fioritura, caratterizzata da giornate fredde e piovose, ha prodotto una ridotta allegagione con conseguente minor peso medio del grappolo. I grappoli hanno iniziato la fase di pre-chiusura negli ultimi giorni di giugno, particolarmente caldo e asciutto.
A partire da luglio, l’estate si è caratterizzata per le basse temperature medie e le elevate piogge; si è assistito a violente grandinate, il 24 luglio e nella notte tra il 03 e il 04 agosto.
Il ricorso a interventi mirati di difesa e di diradamento ha portato la vite ad invaiare nella terza decade di luglio.
Nel complesso una vendemmia molto buona sotto l’aspetto qualitativi, ma scarsa, decisamente scarsa, in quantità (-25%).
2001
La stagione 2001 è iniziata con un inverno assai piovoso ed anche la primavera ha avuto un decorso alternante. La temperatura media del trimestre aprile-giugno è stata di 16,4 C° , il mese di maggio tuttavia ha fatto registrare delle temperature lineari e costanti che hanno favorito un’intensa attività vegetativa, tali temperature sono state supportate da una buona piovosità distribuita durante tutto il mese. Nel mese di giugno si è riscontrato un aumento delle temperature ed una riduzione del numero degli eventi piovosi. La fioritura si è svolta in modo adeguato ed i grappoli ben allegati hanno iniziato la fase di pre-chiusura negli ultimi giorni di giugno. Grazie anche a mirati interventi di potatura verde, la vite ha invaiato nell’ultima decade di luglio, è stato così possibile iniziare la vendemmia il 17 agosto. Nel complesso un’altra buona vendemmia, cronologicamente simile a quella precedente, che ci trasmette ottimismo per le cuvèe ed i vini di quest’anno.
2000
L’andamento climatico della stagione 2000 è stato caratterizzato da una primavera relativamente calda che ha determinato un anticipo di fioritura rispetto alla norma ( circa 8-10 giorni); durante il mese di giugno le temperature medie sono state elevate rispetto alla norma e ciò ha determinato un veloce ed ideale passaggio dalla fase di allegazione a quella di chiusura del grappolo; nel mese di luglio le condizioni climatiche sono state più temperate con discrete precipitazioni. Nonostante ciò la vite ha mantenuto il vantaggio accumulato nelle fasi iniziali e la vendemmia di uve sane ed al giusto stadio di maturazione è iniziata il 18 agosto; tale vendemmia è proseguita nelle migliori condizioni operative con la selezione, la raccolta e la vinificazione di circa 300 q.li di uva al giorno. Colore intenso e brillante, alcool superiore alla norma, eleganza sono i primi caratteri che emergono da questi vini.
1999
Caratterizzata da maturazioni precoci, ampiezza e complessità di profumi varietali, ottimi valori di pH e di acidità, buona complessità aromatica e ottima gradazione alcolica. L’estate franciacortina, a differenza di altre zone viticole, ha goduto di piogge di moderata entità e ben distribuite nel corso della stagione. Ciò ha permesso di iniziare la raccolta delle uve Chardonnay il 25 agosto, e di concluderla, senza interruzioni forzate, con le uve per il Terre di Franciacorta bianco verso il 20 settembre. Per microzona d’origine, vigneto, varietà, epoca di vendemmia, mai come quest’anno, la cantina di Contadi Castaldi è stata ricca di variabilità. La variabilità enologica è l’elemento fondamentale per la creazione di cuvées prestigiose nelle quali si possa ritrovare, a distanza di anni, il millesimo, i vitigni e le condizioni colturali (vigneti) d’origine.
1997
Annata in assenza di eventi atmosferici calamitosi e di attacchi parassitari, primavera siccitosa e calda con anticipo della vegetazione, estate non eccessivamente calda, ventilata; vendemmia regolare e asciutta, acidità di base elevata e uva con buona gradazione, rese ad ettaro nella media degli ultimi 2, 3 anni. Ottima annata con uve dai profumi delicati e dagli aromi intensi.
1995
Annata caratterizzata da basse produzioni (media 7.150 kg/ettaro), con un’estate prolungata che ha anticipato la raccolta e caratteristiche chimico fisiche elevate e particolarmente idonee. Le uve atte a divenire Franciacorta si presentano con elevata freschezza, completezza aromatica, di particolare struttura e intensità di profumi persistenti. Una vendemmia eccezionale che ha dato vita al primo millesimato della storia Contadi Castaldi, nonché della DOCG.
Il decorso dei primi mesi dell’anno è stato caratterizzato da temperature decisamente superiori alla media stagionale. Le fasi fenologiche delle piante sono state anticipate rispetto alle annate precedenti di circa 20 giorni. Il periodo estivo si è svolto con andamento regolare e con temperature leggermente inferiori alle previsioni, ciò ha permesso la maturazione regolare delle uve pur mantenendo un discreto anticipo sulle annate precedenti. Il lungo periodo di maturazione ha consentito un ottimo sviluppo del frutto sia in termini di acidità che di componenti aromatiche. L’elevato salto termico dei giorni antecedenti la vendemmia ha esaltato inoltre sentori molto freschi.
2006
Un decorso primaverile regolare è sfociato in un inizio dell’estate assai asciutto con andamento simile al 2003. Dai primi di agosto alcuni eventi piovosi hanno ripristinato il bilancio idrico e la maturazione è iniziata nelle migliori condizioni. Giornate terse, non eccessivamente calde ma con buona escursione termica hanno caratterizzato la stagione sino alla vendemmia che si è presentata di grande qualità.
2005
A partire dalla fine del mese di aprile fino ad agosto il barometro si è insediato sul bello stabile con temperature nelle medie stagionali. In questo periodo le precipitazioni sono state occasionali, localizzate e di discreta entità; ne è risultato un andamento climatico regolare. La maturazione è stata lineare e graduale e si è conclusa con la raccolta a fine agosto. Le particolari condizioni dell’annata, la cura nella raccolta ed in vinificazione hanno dato vita a vini dall’equilibrio alcolico-acidico all’altezza delle aspettative nonché caratterizzati da una finezza ed una complessità con note fruttate e floreali.
2004
La ripresa vegetativa, nonostante lo stress idrico che ha condizionato la stagione 2003, è stata nel complesso regolare. La risposta adattativa delle viti all’anomalo decorso dell’anno precedente è stata una maggiore differenziazione a fiore delle gemme e quindi un carico produttivo potenziale notevole cui si è ovviato intervenendo con un diradamento selettivo dei grappoli. Le piogge sono state adeguate e ben distribuite nel corso delle diverse fasi vegetative, perfette le condizioni durante la fioritura e l’allegagione. Anche l’andamento delle temperature medie è stato adeguato alla maturazione di uve base Franciacorta. I valori analitici dei mosti e poi dei vini, oltre all’ampia gamma di profumi delicati e particolari, inducono a ritenere quella del 2004 un’annata eccezionale.
2003
A partire dalla fine mese di aprile fino ad agosto il barometro si è insediato sul “bello stabile” con temperature al di sopra delle medie stagionali. In questo periodo le precipitazioni sono state occasionali, localizzate e di trascurabile entità. Ne è risultato un andamento climatico “caldo secco” ed in alcuni vigneti si è fatto ricorso all’irrigazione di soccorso. La maturazione è avvenuta repentinamente e la vendemmia si è concentrata in un paio di settimane. La raccolta è stata effettuata nelle prime ore del mattino e per salvaguardare la qualità delle uve si è provveduto a raffreddarle artificialmente. Le particolari condizioni dell’annata, la cura nella raccolta ed in vinificazione hanno dato vita a vini dall’equilibrio alcolico-acidico all’altezza delle aspettative nonché caratterizzati da una finezza ed una complessità con note fruttate e florali.
2002
La stagione 2002 è iniziata con un inverno assai piovoso ed anche la primavera ha avuto un decorso alternante. La fioritura, caratterizzata da giornate fredde e piovose, ha prodotto una ridotta allegagione con conseguente minor peso medio del grappolo. I grappoli hanno iniziato la fase di pre-chiusura negli ultimi giorni di giugno, particolarmente caldo e asciutto.
A partire da luglio, l’estate si è caratterizzata per le basse temperature medie e le elevate piogge; si è assistito a violente grandinate, il 24 luglio e nella notte tra il 03 e il 04 agosto.
Il ricorso a interventi mirati di difesa e di diradamento ha portato la vite ad invaiare nella terza decade di luglio.
Nel complesso una vendemmia molto buona sotto l’aspetto qualitativi, ma scarsa, decisamente scarsa, in quantità (-25%).
2001
La stagione 2001 è iniziata con un inverno assai piovoso ed anche la primavera ha avuto un decorso alternante. La temperatura media del trimestre aprile-giugno è stata di 16,4 C° , il mese di maggio tuttavia ha fatto registrare delle temperature lineari e costanti che hanno favorito un’intensa attività vegetativa, tali temperature sono state supportate da una buona piovosità distribuita durante tutto il mese. Nel mese di giugno si è riscontrato un aumento delle temperature ed una riduzione del numero degli eventi piovosi. La fioritura si è svolta in modo adeguato ed i grappoli ben allegati hanno iniziato la fase di pre-chiusura negli ultimi giorni di giugno. Grazie anche a mirati interventi di potatura verde, la vite ha invaiato nell’ultima decade di luglio, è stato così possibile iniziare la vendemmia il 17 agosto. Nel complesso un’altra buona vendemmia, cronologicamente simile a quella precedente, che ci trasmette ottimismo per le cuvèe ed i vini di quest’anno.
2000
L’andamento climatico della stagione 2000 è stato caratterizzato da una primavera relativamente calda che ha determinato un anticipo di fioritura rispetto alla norma ( circa 8-10 giorni); durante il mese di giugno le temperature medie sono state elevate rispetto alla norma e ciò ha determinato un veloce ed ideale passaggio dalla fase di allegazione a quella di chiusura del grappolo; nel mese di luglio le condizioni climatiche sono state più temperate con discrete precipitazioni. Nonostante ciò la vite ha mantenuto il vantaggio accumulato nelle fasi iniziali e la vendemmia di uve sane ed al giusto stadio di maturazione è iniziata il 18 agosto; tale vendemmia è proseguita nelle migliori condizioni operative con la selezione, la raccolta e la vinificazione di circa 300 q.li di uva al giorno. Colore intenso e brillante, alcool superiore alla norma, eleganza sono i primi caratteri che emergono da questi vini.
1999
Caratterizzata da maturazioni precoci, ampiezza e complessità di profumi varietali, ottimi valori di pH e di acidità, buona complessità aromatica e ottima gradazione alcolica. L’estate franciacortina, a differenza di altre zone viticole, ha goduto di piogge di moderata entità e ben distribuite nel corso della stagione. Ciò ha permesso di iniziare la raccolta delle uve Chardonnay il 25 agosto, e di concluderla, senza interruzioni forzate, con le uve per il Terre di Franciacorta bianco verso il 20 settembre. Per microzona d’origine, vigneto, varietà, epoca di vendemmia, mai come quest’anno, la cantina di Contadi Castaldi è stata ricca di variabilità. La variabilità enologica è l’elemento fondamentale per la creazione di cuvées prestigiose nelle quali si possa ritrovare, a distanza di anni, il millesimo, i vitigni e le condizioni colturali (vigneti) d’origine.
1997
Annata in assenza di eventi atmosferici calamitosi e di attacchi parassitari, primavera siccitosa e calda con anticipo della vegetazione, estate non eccessivamente calda, ventilata; vendemmia regolare e asciutta, acidità di base elevata e uva con buona gradazione, rese ad ettaro nella media degli ultimi 2, 3 anni. Ottima annata con uve dai profumi delicati e dagli aromi intensi.
1995
Annata caratterizzata da basse produzioni (media 7.150 kg/ettaro), con un’estate prolungata che ha anticipato la raccolta e caratteristiche chimico fisiche elevate e particolarmente idonee. Le uve atte a divenire Franciacorta si presentano con elevata freschezza, completezza aromatica, di particolare struttura e intensità di profumi persistenti. Una vendemmia eccezionale che ha dato vita al primo millesimato della storia Contadi Castaldi, nonché della DOCG.
